Correndo al parco, al lavoro, passeggiando, e in ogni momento della vita siamo immersi in un ambiente del quale conosciamo poco o niente. Ogni qualvolta facciamo un respiro profondo non sappiamo cosa effettivamente il nostro organismo assume. Negli agglomerati urbani è sempre più frequente trovare in atmosfera una serie di sostanze in grado di arrecare danni diretti alla salute umana. Esse sono prodotte costantemente dallo svolgimento delle attività umane e si concentrano soprattutto nelle aree metropolitane. Una qualsiasi alterazione della composizione dell’aria può definirsi inquinamento atmosferico. In particolare, le sostanze che arrecano danni diretti alla salute umana sono le polveri sottili (il particolato di diametro inferiore a 10 milionesimi di metro, PM10, e inferiore a 2.5 ?m, PM2.5). Queste sostanze sono prodotte costantemente dallo svolgimento delle attività umane, esse si concentrano soprattutto nelle aree metropolitane. Il traffico, gli impianti industriali e il riscaldamento degli edifici sono solo alcune delle cause dei continui sforamenti dei limiti imposti.
La direttiva 2008/50/CE, recepita con il decreto legislativo 155/2010, costituisce l’attuale riferimento normativo in materia di monitoraggio ambientale. L’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) in attuazione di tale decreto ha iniziato lo sviluppo delle reti di monitoraggio. Lo sviluppo di reti di monitoraggio della qualità dell’aria è, però, ostacolato dagli ingenti costi per nodo (stazioni di monitoraggio) e dalle notevoli dimensioni dei nodi che ne rendono impossibile l’installazione in luoghi particolarmente critici (come i centri urbani densamente popolati). Inoltre, il ridotto numero di dati rende i modelli previsionali di carattere generale riguardo un ampio territorio, perdendo, di fatto, la peculiarità dell’inquinamento atmosferico legato ad una singola e ristretta zona. La soluzione SAFE BREATH consente a chiunque di sapere cosa respiriamo in ogni istante, attraverso reti di monitoraggio della qualità dell’aria a elevata risoluzione spaziale e temporale. I dati del monitoraggio sono disponibili 24/24h on-line e con una app mobile. I parametri monitorati sono le concentrazioni di polveri sottili PM10 e di PM2.5, ozono, CO, NOx, temperatura, umidità, pressione atmosferica, direzione e intensità del vento. L’accuratezza dei sensori si aggira intorno ai ± 2 ?g/m3 (il limite massimo è di 50 ?g/m3 per le PM10 e di 25 ?g/m3 per le PM2.5). Il tempo di campionamento può essere impostato fino a 1 invio ogni 3 minuti, ottenendo, così, una elevata risoluzione temporale dei dati. Inoltre, al fine di rendere i dati del monitoraggio disponibili ai cittadini 24/24h è disponibile una piattaforma informatica “user-friendly” e una applicazione mobile per semplificare al massimo la fruizione dei dati. Una capillare distribuzione di tali sensori sul territorio crea un flusso di dati costante, micro-mappando il territorio e consentendo all’utente di avere informazioni circa l’ambiente circostante. I dati, una volta elaborati e immagazzinati in un database, possono essere visualizzati con la piattaforma inclusa nella soluzione SAFE BREATH, in grado di restituire in tempo reale la rappresentazione semplificata dei dati di monitoraggio. Gli utenti hanno, quindi, a disposizione diverse possibilità per accedere a tali dati, dal portale web all’applicazione su smartphone. L’utilizzo di questi dati è duplice. Da una parte permettono di informare i cittadini riguardo i livelli di inquinamento dell’aria 24/24h, dall’altra parte costituiscono una base importante per studi e valutazioni approfondite volte a risolvere il problema alla sorgente dell’inquinamento. Le pubbliche amministrazioni possono utilizzare l’enorme mole di dati di monitoraggio per sviluppare degli interventi a beneficio della qualità dell’aria che i cittadini respirano ogni giorno. La soluzione SAFE BREATH non è alternativa a reti di monitoraggio ambientale costituite dagli enti preposti, ma si focalizza sulla “conoscenza” puntuale e in tempo reale dell’ambiente in cui viviamo.